domenica 28 dicembre 2014

Luci, musica, teatro

Quelle pose, gambe incrociate, chino su un libro, una penna- la poesia

quelle spalle strette, una cattedrale da spalancarci gli occhi e fissarne il silenzio

ed è rimasto lì, a pizzicare sei corde, a dare fiato alla bocca , 

guardare e mantenere le distanze di sicurezza

non mi resta che questo, solo questo.



"Per me i giorni amati furono quelli dove l’impossibile rimase conservato nel cuore e non quelli che lo realizzarono", lo scrive Erri

ed io storco un po' il naso, leggendolo.

sabato 22 novembre 2014

Come Alda nessuno mai pt.2


Da questi occhi cerchiati di dolore che ancora non ti vedono, Signore,  riflesso dentro il mondo, salvami Tu:

sepolta sotto il ciglio
ho una vena di sguardo fuggitiva,
grave di intelligenza, pallida di tremore inopinato.
Toglimi a me che ho fatta rete intorno alle stesse bellezze
che mi hai date, che ho mutilati con stoltezza viva
i margini della forza.

O Padre, o Amico, perchè vuoi 
sepolta entro la tomba del mio
stesso nome me cosciente,
me viva e me, perennemente
innamorata?   (Alda.M)



martedì 21 ottobre 2014

My head is a jungle

E i tuoi pesci rossi hanno vinto il primo premio per la migliore imitazione del morto a galla,

c'hanno preso gusto e son rimasti lì, che almeno così riescono a guardare in faccia la notte.

La tartaruga invece con abili mosse da ninja è scappata,

prima di andare ha lasciato un biglietto con su scritto : "vado a raggiungere Achille"

La volpe che è arrivata alla tua uva ha detto poi che aveva troppi semi e l'ha buttata via

Il lupo che ti prestava le  serenate, ti ha poi denunciato per plagio reclamando i diritti d'autore 

La sola fedele è rimasta la seppia che col suo nero pece ha tatuato quei fogli che naso ed occhi ogni notte ringraziano


sabato 11 ottobre 2014

Uocchie c'arraggiunate

Gli occhi vogliono chiudere bottega

hanno messo un avviso fuori le fosse che hanno scavato.

Che tanto i caleidoscopi sono tutti fabbricati in Cina, hanno detto

funzionano solo con occhi a mandorla.

Gli occhi vogliono chiudere bottega perchè da quando hanno abbracciato un'onda

lei ha mancato la presa scivolando via , e ha lasciato solo acqua e sale



Gli occhi che vogliono chiudere bottega  portano addosso l'horror vacui  delle cose belle 

e la linfa  che versano è  un omaggio alle stelle pesanti del dieci d'agosto


Gli occhi così, stanchi e sbiaditi chiuderanno bottega ma solo per questa notte

andranno a bagnarsi nell'inchiostro di seppia

perchè tornino poi a cantare ballate per altri due che gli staranno di fronte.

mercoledì 24 settembre 2014

Scivola,scivola vai via

Spiarti da uno schermo e scoprirti in compagnia, di un'altra.

Lo avevo messo in conto e mi dicevo di non saper contare.

In questo giorno d'autunno il velo di Maya è stato squarciato.

Una mutilazione, senza pezzi di ricambio.

Pozzanghere sparse su fogli, figli minori di parole in apnea.

Mani nulla tenenti , hanno smarrito  poesia.

Prendo il largo e vado a cercala altrove.

Sopravviverò a Scilla e Cariddi, questo me lo prometto.

Ma  tu ora  scivola,scivola vai via...

giovedì 14 agosto 2014

2/2

Dormo ancora col tuo quadro appeso
sul letto
 che prima lo guardavo e sorridevo
 che ora lo guardo e i 27 muscoli del sorriso non si muovono

(Nessun asta per aggiudicarmelo)

Mi inviasti delle foto
scrivesti: ti piace? è tuo.

Eri stato preso da un impeto di nonsoche
lo stesso che poi ti è mancato quando guardandolo ti chiesi:
- ti sei pentito?
-si, se è quello che vuoi sentirti dire, si. E' che volevo fare il figo (ecco cos'era quell'impeto di nonsoche)

Intanto il quadro ci resta al muro.
Che gli fa compagnia una foto, sempre una tua, questa volta un regalo.
Non li smuove nulla.
Non un terremoto,non un maremoto e nemmeno l'onda di Hokusai.

e io continuo a dormirci sotto.

sabato 5 luglio 2014

sabato 31 maggio 2014

titoli di coda

Devo andare  in soffitta a ripassare a memoria la tua assenza 

le poesie di quei maledetti poeti del secolo breve sono mine sparse  senza disinnesco

e queste mani nomadi senza fissa dimora proteggono carezze in pugni che ti darei volentieri

Tu continui a buttare lacrimogeni sul ballatoio dei mie occhi

ma ho assoldato un lavavetri che mi sorride bianco e ringrazia pure

Manteniamo  distanze di sicurezza da 2051.03 km 

La nostra duplice alleanza aveva per testimoni bottiglie vuote e cenere  sui vestiti

ma tra la musica e le luci gialle delle nostre ore contate avevi già messo in conto il  piano di evacuazione 

 il mio monologo interiore con soli titoli di coda è iniziato da lì 

sabato 3 maggio 2014

Silence,please

"Esistono due tipi di silenzio: il primo quando si tace, il secondo quando si fa un uso torrenziale del linguaggio. […] Quante volte ci è capitato di sentire la frase fuligginosa e fiacca: “Mancanza di comunicazione…”, ed è proprio questa frase ad essersi notevolmente radicata nel mio lavoro. Io sono convinto dell’esatto contrario. Credo si possa comunicare benissimo solo nel silenzio, nel non detto, e che quanto si verifica sia solo un incessante pretesto, dei disperati tentativi di retroguardia per mantenerci rinchiusi in noi stessi. La comunicazione è troppo allarmante. Entrare nella vita di qualcun altro è troppo spaventoso. Rivelare agli altri la miseria che ci pervade è una possibilità troppo terrificante."

(Harold Pinter, Writing for the Theatre, 1962) 

martedì 22 aprile 2014

Portami a bere e lasciati ballare

La serata ad ascoltare la sua musica ha reso sopportabile anche questa giornata



Zibba&me


Valuterò un cambio d'armonia
 ma amo la musica perché mi porta ovunque
 e dallo stesso ovunque mi riporta via

sabato 19 aprile 2014

Con l'umore che si intona con il cielo

Son diversi giorni che mi sveglio alle 4 , poi alle 6.

Odio ogni mattino che inizia.

Mi si serra la bocca che deglutisce nulla.

Gli occhi cercano appiglio e puntualmente cadono per mancata presa.

Essere tornata e così respinta. 

Che senso ha avuto tornare?

"Così non mi resta
Che lasciarti stare
Senza nessuno che ti giudica nessuno, intendo, che ti sgrida e si preoccupa". (Acqua stagnante- Daniele Silvestri)



"E' perchè siamo tutti,forse, il Peter Pan di qualcuno.
Innocenti : tutti
Senza cuore, con chi è davvero pronto a donarci il suo" (Chiara Gamberale)

ps. il 24 parto...destinazione?? vi do un indizio : Van Gogh Museum

giovedì 10 aprile 2014

Alessitimia

Ricordo un tema di italiano in 4 ginnasio. Tra le varie tracce proposte , ce n'era una sulla delusione.

Ed io ovviamente scelsi quella. Ed io , ovviamente, scrissi che la più grande delusione per me ero io stessa. 

Parliamo di 4 ginnasio. Parliamo di una che aveva 15 /16 anni. Beh gran bell'ottimismo. 

Ora che ne ho 23, mi guardo allo specchio (e a parte sentirmi Peter Pan) mi piaccio. Fa paura dirlo,abbozzo un sorriso.

Se dovessi rifare ora il tema , cambierebbe di colpo l'oggetto della delusione, non corrisponderebbe più al soggetto.

Il che è un gran bel traguardo, ma quando a deluderti è un essere altro da te , non puoi modificare nulla.

Credevi e nel credere c'hai messo tutto. E anche se le cose cambiano, pensi di non meritare delle liquidazioni virtuali.

Cioè: sediamoci e parliamone. 

Questo fuggire/sfuggire al confronto io la chiamo vigliaccheria forse sbagliando o forse no. Oppure si tratta solo di alessitimia 

Eppure non c'è nulla da perdere. 

Si perde solo ciò che si possiede. E il possedersi è ben diverso dall'appartenersi.

E l'appartenersi non ammette mutismi indifferenti. 

E allora mi perdo in questi tagli obliqui netti. Manco fossi una tela di Lucio Fontana. 

"Questa sono io: vedi? E questo sei tu. Se mi abbracci, sono felice. Se mi dai un calcio, mi fai male. 
Se non ci vediamo più per dieci anni, c’è la seria possibilità che io mi rifaccia una vita." (Chira Gamberale)

martedì 8 aprile 2014

Ma che musica

Credo sappiate ormai che tipo di  musica mi piaccia. Quella un pò malinconica, con testi profondi et similia, ma non solo.

Ah sono anche una di quelle che guarda Sanremo. Mi interessano tanto le nuove proposte.

E tra queste, quest'anno c'era Zibba.

(Che tra l'altro già avevo visto anni fa ospite,con gli Almalibre, a Parla con me- ah che bella trasmissione quella).

Stendendo una coperta di pail (che poi si scrive pile) su chi ha poi vinto Sanremo giovani e su chi vince Sanremo in generale, volevo solo dire che sto ascoltando a palla :Senza di te- la canzone di Zibba appunto.

A quanti di voi ha cambiato la vita questa notizia? A nessuno, bene ..proseguo in solitaria.

Dicevo Zibba , un tipo grosso con la barba che a guardarlo mi ha vagamente ricordato O' Zulù (cantante dei 99posse), canta questa che definirei poesia in musica. 
E si, io che sto attenta all'uso delle parole, uso la parola poesia con coscienza. 
"Poesia è quando ti bacio"- scrive Erri. 
E questa canzone è come qualcuno che mi da un bacio sulla fronte. 

Affiancherei la potenza dolce delle parole di Zibba a quella struggente nella Cura di Battiato 

Forse azzardo, anzi sicuramente ma chevedevodì?A unO che scrive cose così, non posso non volergli bene.


"Credo in noi come se fossimo
di un’altra generazione
quella del bene sopra la ragione
Quella che aspetto anche tutta la vita
Per vederti tornare dalla guerra mondiale"

(Che un tempo c'erano donne che aspettavano che gli uomini tornassero dal fronte. C'erano le lettere da ponte. Altro che oggi)


-Che poi stanotte era da terrazza-

Dei grandi incontri

Il ritorno ai vecchi luoghi vale senza dubbio questi due giorni. 

Ieri ho rivisto il mio migliore amico. (Selfie d'obbligo.) 

che poi odio la parola selfie. Odio chi si fa i selfie....ma tutte le cose che odio se le faccio con i miei amici mi sembrano le più belle in assoluto. 



(si ok sto malissimo, ma che sorriso immenso ho????)


Oggi Miriam, altra prima vera amica. Compagna di danza per 7/8 anni, ma non contano qui i numeri, avrei potuto anche conoscerla ieri.


Lei è Miriam. 

"Miriam, sai cos'è la grazia?" 
"Non di preciso", risposi.
"Non è un'andatura attraente, non è il portamento elevato di certe donne bene in mostra. E' la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi...
 L'ho visto su di te la sera dell'incontro e da allora l'hai addosso. Tu sei piena di grazia. Intorno a te c'è una barriera di grazia, una fortezza. Tu la spargi, Miriam, pure su di me."
Erri De Luca, "In nome della madre" (Come al solito Erri mi ruba le parole)


Mi si illuminano gli occhi, il sorriso si paralizza in volto, tanto che poi mi fanno male le guance, a vederli. Il tempo migliore speso con loro.

Manca la berlinese Eva...e per questo sempresialodato Skype.

All'appello mancherebbe anche qualcun altro. 

Il telefono non squilla. Mi sa che lo spengo


Per vederti tornare dalla guerra mondiale- (Zibba)



lunedì 7 aprile 2014

Volevo esserti di peso

Appena un giorno che son tornata e mi sento già stanca.

-stanco di vedere le parole che muoiono,stanco di vedere che le cose non cambiano-(Corpo a corpo- Subsonica)

Mi si è asciugata la bocca quando ho rivisto certe strade, illuminate dal giallo dei lampioni.

-Strade che si lasciano guidare forte  Poche parole piogge calde e buio  Tergicristalli e curve da drizzare  Strade che si lasciano dimenticare- (Strade- Subsonica)

Che poi io adoro la luce gialla. Quella delle gallerie , avete presente? Beh io ci vivrei in una galleria. Mi da pace. L'unica nota stonata è che lì sotto la radio non prende ..ma tanto

-"Le canzoni appannate Di una radio che prende Solo le interferenze, la spengo"- (Oasi-Colapesce)

Mi son sentita a casa solo quando mi sono immersa nel deep blu di camera mia. 

1 quadro, 1 foto alla parete, la chitarra, l'armadio che ho tatuato con alcune frasi, i libri. Il silenzio.Tutto come lo avevo lasciato. Lì ad aspettarmi. 

Mentre io aspetto che torni l'inverno...


-sarà senz'altro tutto molto più leggero  però non credo che sia meglio davvero. -(Acqua stagnante- Daniele Silvestri)

giovedì 20 marzo 2014

INDI per cui...

"Indi come indietro non si guarda mai due volte
indietro c'è la polvere da alzare
per andare per andare oltre"


e gnente pure gli EvaMonAmour si sono sciolti. 

(Che poi ci resto troppo male  quando i gruppi si sciolgono.)

Mentre la mia vera EvaMonAmour è partita alla volta di Berlino.

 Anche lei per l'Erasmus :') 

E così abbiamo lasciato solo soletto Vobo. Ma tanto tra meno di 2 sett. torno giù.

- mi mancano assai.



Si.lo.so.siamotroppofighiinsieme











sabato 8 marzo 2014

Fire in the evening

Sono il blu di questo quadro


Oggi ero a Trafalgar Square a prender parte- da spettatrice- al "MILLION WOMEN RISE MARCH & RALLY"

Musica, interventi, un sole quasi estivo. 

E lì nella crowded place, ho immaginato lui-lìconme-la sua faccia. Non so perchè. 

Improvvisa la sua istantanea scattata in testa.

Poi quando venerdì son andata al Tate modern, e dopo aver visto -The EY Exhibition Paul Klee-, mi son trovata difronte  Pollock...

mi è venuto istintivo scrivergli : "-sono di fronte ad un certo Pollock- "

riportando una frase che mi disse quando tempo  fa  lo chiamai mentre lui era ad una mostra a Roma.


Dall'altro lato, silenzio. Sciopero della parola.Interruzione di comunicazioni.

Il suo.

Ed il mio ora. Non so che altro dirvi.

Buona serata belli.

martedì 4 marzo 2014

C'è gente che deve dormire

e tra questa gente ci dovrei essere anch'io 
ma oh faccio fatica ad addormentarmi. 

Faccio fatica ora a scrivere, non ho la mente libera, non ho tempo per dedicarmi spazio.

Lascio fare a questa musica e a queste parole.



Sono un infinitesimo di me di te di me
Sono una parte infinitesima

mercoledì 19 febbraio 2014

E son 23

E son 23. 

Voi com'è che eravate a 23 anni? Davvero, mi interessa saperlo.

Io detesto chi mi chiede cosa voglia fare da grande, perchè nonloso.

So solo che sto divorando libri,riparo certo e sicuro, come mai prima. 

Che per quanto mi sforzi di deviare il pensiero su altro (vedi lab),tanto quello sempre là torna;come un boomerang.

Che poi ieri: sorpresa.

Doveva arrivarmi un pacco dall'Italia contenente un DVD:"Chisciottimista e gli Invincibili"(spettacolo teatrale di De Luca et al).
Mia sorella mi avvisa che,essendosi lei rivolta ad un servizio di posta privata,mi avrebbero consegnato il pacco alle 8.30 pm -ovvero quando sarei rientrata dal lab.

Scendo per aspettare questi giovani baldi londoners postmen e chi mi ritrovo??? All my family!

Inutile dire della mia incredulità e della mia gioia, inutile dire che c'è un video di tutta la scena, inutile anzi utilissimo dire che non sarà mai reso noto! :)

Così gnente, si son fatte le solite cose che si fanno ad un compleanno.

C'è stato il momento canzoncina, il momento spegni le candeline,momento brindisi e foto. 

Eravamo 4 amici al bar,cioè no. Io,la mia family e my friend sulla terrace dello studentato

Che poi son uscita fuori e ho visto quelle tre costellazioni che so riconoscere: Orione, Cassiopea e il Gran Carro(...si lo so ho un futuro come astronoma ve'?) e mi è sembrato di riconoscere il cielo che vedevo dalla terrazza di casa mia nelle notti d'estate , con lui. 

Comunque...

Ho ricevuto auguri di cui non so che farmene.

I più sentiti, a parte quelli dei miei due bestfriendsssss, sono stati quelli di una donna.(anche lei amante di Erri.)

Li tengo per me quelli, mi hanno fatto un sacco bene.

Poi ce ne sarebbero dovuti essere altri. Un altro. Forse quello più atteso.


"Fuori stanno bruciando le micce dell festa.
Mi è rimasto il sudore e il pensiero di qualcuno
che doveva arrivare per volermi.
Spengo il lume,concludo: mi basta che non sia 
la polizia.
E poi domani questo sarà ieri." (Erri)

In realtà tardi è arrivato.

Si. Un messaggio su fb,18 caratteri conclusisi con  Auguri e buona serata. 

Che poi si sa io odio festeggiare il mio compleanno. Quindi nessun party, niente musica, niente pub, niente birre et similia.

Quindi sta buona serata boh mi suonava molto come certe frasi di circostanza.

Freddata così, devo aggiungere altro? Non credo. 

"Ai lati degli occhi si aprivano le rughe e da lì scolava la malinconia."

Da lì è scolata acqua di mare. La prima di questi 23 anni.


Buona notte belli. 

On Air-  La Ballata dell'Amore cieco  (Tanto per ricordare il buon caro De Andrè nato il mio stesso giorno)



mercoledì 12 febbraio 2014

"Come per l’ affresco è il gesto del pennello, così deve tornare la parola a essere irrevocabile" (EDL)

"Non sono friabili solo le parole pubbliche: una persona dice :”Ti amo” e nel giro di un giorno, un mese, un anno si rimangia l’ affermazione.
 Più prudente il napoletano dice :”Te voglio bbene”, dove la forza del sentimento sta nel raddoppio della b di bene.
 Quando s’ indebolisce il trasporto, cade la doppia b :”Te voglio bene” e’ già anticipo di dimissioni." (Erri D.L.)


E se il "ti amo" non l'hai mai detto a nessuno e nessuno te l'hai mai detto?
E con il "te voglio bbene" stesso destino, il raddoppio della b è mancato al suo posto un ti voglio bene liscio.



ps. (Consiglio un salto qui: http://fondazionerrideluca.com/)

sabato 8 febbraio 2014

Non dirmi che hai paura

"Legàti per la vita da una parola,si rimane."

Ed è strano come io che anatomizzi le parole, dia loro un peso -arbitrario s'intende- non ne trovi una, nella mia lingua,a cui sentirmi legata. 

"Sulla cima della Tofana, Dvora mi dà un bacio e mi chiama novio,sposo.
E io sono più felice di una lepre di marzo. E mi chiama bashérte, che in una delle sue sei lingue vale a dire: persona destinata a qualcuno. E a me piacciono i nomi in amore e la chiamo anch'io novia e bashérte.
E dormiamo nei nostri sacchi,ognuno nel suo,lasciandoci però le teste vicine. E nella notte ci diamo un colpo di cranio da svegliarsi, da oioioi e dopo da ridere.
Amore di nozze tra noi succede solo in Argentina. (Tre cavalli- Erri, sempre lui)"

Ecco, per me Basherte è una di quelle parole da benedire.
Da dire bene (e non parlo di nè accenti nè di giusta dizione). Di quelle che ripeti nella mente e mai spedisci a chi ti sta di fronte.
Per timore di respinta, non di consumo o erosione.
E allora va a finire che le scrivi,impregni un foglio di quel peso. 

Ti butti nelle pagine di un libro e ci trovi frammenti della tua storia.

- E mi tirava a sè e mi leccava la faccia- come fosse Efexor.
"Basta,basta!" facevo finta di supplicarlo io. Ma lui insisteva perchè capiva che sotto sotto mi divertivo.-


"Per strada guardavo le ragazze cercando quella che poteva essere lei. Si era moltiplicata in svariate possibilità. 
Lei era quella destinata, però il destino si può perdere per strada, non è una cosa sicura che deve succedere per forza.
Il destino è una rarità…” (Erri.)


Il destino, così come le parole dette. A non dirle siamo bravi tutti.

On air: M'accorgerò- Eva Mon Amour



Mi accorgerò di aver sottovalutato i miei sospiri
 per sentirmi un pò più adatto a questa gente
 non esattamente, non proprio adatta a me, nè divertente.
...e il tempo che si perde a dire non ritorno. 

giovedì 6 febbraio 2014

Variante di canzone

Io te vurria vasa’ ", sospira la canzone


ma prima e più di questo io ti vorrei bastare,

io te vurria abbasta’,

come la gola al canto come il coltello al pane

come la fede al santo io ti vorrei bastare.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei bastare,

io te vurria abbasta’.

" Io te vurria vasa’ ", insiste la canzone

ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare

io te vurria manca’,

più del fiato in salita

più di neve a Natale

di benda su ferita

più di farina e sale.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei mancare,

io te vurria manca’.

(Erri De Luca)

-Ogni riferimento a persone è pura.mente voluto- 

sabato 1 febbraio 2014

Io credo a quello che trovo scritto. (E poi credo alle mani che hanno scritto)

“Hai presente Mandorla quando vai dal medico e quello ti tasta e ti chiede fa male qui? E qui?”

“E..?”

“e all’improvviso tu gli dici sì, sì, accidenti dottore, qui sì?”

“E?”

“E allora pure se il medico è maldestro e quando gli dici sì continua a spingere,chi se ne frega: è successa una cosa mille volte più importante”

“Cioè?”

“Cioè quel medico ha scoperto dov’è che ti fa male , capisci?”

“No”

“Lorenzo- senza assolutamente volerlo,per carità- l’ha fatto”

“Ha scoperto dov’è che ti faceva male?”

“Si . Sei grato per tutta la vita a chi ci riesce, Mandorla. E l’infinito di quella gratitudine va a finire che lo chiami amore”

Beh oddio essere grati per tutta la vita, non so. E nemmeno della seconda son certa ; per intenderci è l’ultima parola che rifuggo. 
E poi non credo si possa scambiare o confondere altro con l'amore. 

“Il volersi bene si costruisce. Ma l’amore quello vero, no. L’amore lo senti immediato, non ha tempo. É dire “ti sento”. Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio. Mantenersi, il mio verbo preferito, tenersi per mano. Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro. Rinunciarvi è folle, sempre e comunque.” 
(Erri de LUca - I pesci non chiudono gli occhi -

Dicevo, é l'ultima parola che rifuggo. E le parole più delle persone fanno paura. Come se il dire sancisse diritto di esistere alla cosa pronunciata, il non dire ne nega l’esistenza.  E il problema è che a noi quelle parole servono e quando non arrivano , mandi giù, serri denti e pugni e diventi un piccolo Chisciotte.

Io: -“Don Chisciotte mi si addice di più”

Lui: -“e io voglio fare il mulino”       - (tratto da conversazione virtuale , tanto le lettere ma chi le manda più?)

Fu quella una dichiarazione di guerra, la tua.  

Ma Chisciotte è un invincibile.
 “ Questa nozione di invincibile me l'ha suggerita un poeta turco, Nazim Hikmet che chiama Chisciotte 'il cavaliere degli assetati'. Lì per lì mi sono detto: 'ma come gli viene in mente? Quello ne busca sempre, le ha sempre prese, non ne ha vinta una. Che razza di invincibile potrebbe essere mai Chisciotte se è un vinto a oltranza?'. Invece è così, ha ragione Hikmet, gli invincibili sono quelli che, continuamente battuti, senza potersi arrendere mai, si rialzano in piedi e sono pronti a battersi di nuovo.” (Erri De Luca)

Per oggi è tutto, me ne torno da Ronzinante (per intederci i miei libri)



mercoledì 29 gennaio 2014

Niente di serio

Mentre tu dormi c’è un cinese che lavora al posto tuo.

Frase detta da un prof.  di ingegneria alla sua platea di nerd.

Quanto mai vera ,aggiungo io.  Che poi può anche non essere per forza cinese, dico questo qui che tenta di farti le scarpe.  Può anche essere chi dorme accanto a te.

Comunque stamane mi son svegliata leone e gazzella insieme e quindi ho iniziato a correre  anche io ( = leggere a lots  of papers on CD180 ). Oggi ero semi-uccisa mentalmente quando poi una bella notizia : domani il meeting non c’è,ma ero messa così male che non ce la facevo manco ad esultare.Quindi mi sono fiondata tra le pagine del libro – Le luci nelle case degli altri- (che già il titolo me garba un sacco).

Sento mio padre su skype che mi fa sempre le sue solite domande:
-          Stai mangiando?
-          Bevi l’acqua?
-          Vai in bagno?
-          Come va con la lingua?
-          Ah Livia, stas fa il Napoli !! (E come fargli capire che finchè da piccola volevo fare il maschiaccio a giocare a calcio con i miei cugini, a guardare le partite con lui in tv era un conto e ora....non me ne frega nulla?)

Cena : Hamburger che spacca (si però immaginatevelo detto dalla nonnina della pubblicità) ovvero con sottiletta sopra

e mo mi ascolto i Diaframma 


'Nsomma come avrete capito in sto post non c’è Niente di serio (Diaframma) ma mi andava di scrivere e non lasciare il post stagnante qui sotto. Notte belli

sabato 25 gennaio 2014

"E mi dò come in pasto ai leoni,nell'arena dei miei pensieri"

Ho visto qui dei fuochi d’artificio fare luce nel buio pesto. Ma non erano i nostri.

Gli mancavano due come noi, spettatori,a tenersi stretti.

(Lo trovo scritto nella mia Moleskine rossa un bel po’ di pagine fa)

Abbasso la saracinesca della mia finestra e mi butto a letto. E io sono di quelli che quando chiudono gli occhi poi aprono i cassetti e buttano tutto a terra, e ci camminano su

Gli sfratti dalle vite degli altri sono stati 3. T’ho che fortuna, il numero perfetto.

Che poi che ne se facciano gli altri di un numero perfetto e della perfezione devo ancora capirlo.

(E che me ne faccio io di ste righe,pure)

Quando poi arrivi al punto (e alla croce) di ripeterti la verità degli altri mille, deinde centum, dein mille altera, dein seconda centum, deinde usque altera mille, deinde centum  in testa affinchè diventi anche la tua, beh ti viene il dubbio che il resto sia stato menzogna.

La comunicazione a tratti battuti su tastiera, a singhiozzi come se nulla fosse successo, la mancanza di comunicazione.

 Lo sciopero della parola. Ha tutto un non senso.

Sensazioni azzerate. Senza azioni.

-Vorrei cominciare dal presupposto che all’orgoglio delle persone sole io non ci credo- 

Inizia così un capitolo del libro che sto leggendo e finisce così questo post.

Buon sabato sera belli

On AirGli anni del malto (Moltheni)

Guardali temerari come corvi bianchi 

I miei anni luminosi come neon 

venerdì 24 gennaio 2014

Del dolore degli altri

Stai seguendo una booooring lesson di bioinformatica in medicine in sala computer

quando chi ti sta affianco dice : devo uscire. 

Esce di corsa,lascia tutto sul banco,cellulare in mano, con la speranza di dare meno nell’occhio.

Manca ormai poco alla fine della lezione.

Finisce, raccatto tutte le cose mie e sue ed esco.

 Mi fiondo alla fine del corridoio per vedere se è seduta sui divani , ma niente. Mi giro a destra, a sinistra e niente.

Faccio per chiamarla, poi mi giro dietro.

La vedo piangere, a dirotto. Mi dice di una perdita.

La abbraccio.  

A me il dolore degli altri pietrifica.  (In questo caso di una compagna di questa avventura.)
Mi sento inutile. Tutto mi sembra inutile,soprattutto il mio dolore (per le mie saghe mentali.)

Non so cosa dire per confortare. Nulla serve, nulla servirebbe, non cambia nulla.

Io al posto suo non vorrei nessuna intromissione.

E invece lei sembra rialzarsi.

A me il dolore degli altri, ammutolisce e irrigidisce. Mi inibisce.


Preferirei che quel dolore lo provassi io , piuttosto che altri. (Perchè che importa di me? Io ce la faccio in un modo  o nell'altro)

martedì 21 gennaio 2014

Sogno o son desto?

E’ da un po’, da quando son tornata qui a Londra, che la  mia vita onirica, sempre molto attiva, è tormentata.

Riferimenti a situazioni e persone  sempre quelli.

Oh manco ad occhi chiusi me ne libero.

Ed io che credevo nel potere  catartico dei sogni.

“E la palla dei sogni ma ne
 vogliamo parlare?
la verità è che i sogni sono immagini riflesse,
sono specchio d'acqua immobile e svaniscono
provandoli a toccare
Era colpa di Freud, eh
Tutta colpa di
tutta  colpa di Freud”



-(Ma quante ce ne ha raccontate Freud?)-


Ed io che mi ci ritrovo sempre più dentro,non volendo.

sabato 18 gennaio 2014

Sotto l'occhio dell'ultima visualizzazione

Sapete quella frase che attribuiscono ad Enstein ?

“Temo il giorno in cui la tecnologia andrà oltre la nostra umanità: il mondo sarà popolato allora da una generazione di idioti”

Tremate tremate il giorno è arrivato. Ma mica mo’. Già da tanto. (Si lo so ho fatto la scoperta dell’acqua calda, anche se comunque molti idioti c’erano già prima)

Me ne son resa conto particolarmente quando poco fa ad una mia amica, non tanto tecnologizzata,è stato regalato un cellulare di ultima generazione (di quelli che oltre a fare il caffè e altre millemila cose, chiamano anche)

 C’è voluto poco più di  un giorno, e poi l’ho vista costantemente china su quell’aggeggio.

Cosa che non mi sarei aspettata da lei.

Passare il tempo a controllare l’accesso di quello o quell’altro su whatsapp.

Se quello ha visualizzato o meno il messaggio su FB.

-Orwell quanto c’aveva visto lungo col suo Grande Fratello?- Ci spiamo a vicenda, come se la cose apportasse qualcosa di buono alla nostra vita.
 Per me solo gastrite e denti serrati.

Che grama vita che vita grama.

Perché volente o nolente, anche se ne vuoi stare fuori , ci sei già caduto dentro ma non te ne accorgi.

Poi vabbè io cerco di limitare i miei controlli, ma che ve lo dico affà se poi sogno certe cose, certe persone?

Meno male che qui mi son portata un libro di poesie di Hikmet, aprire un libro accende la mia mente, aprire il pc..ma anche no! e poi almeno quattro lacrime buttate giù avranno senso di esistere.

Un big hug a tutti. Che sia un buon sabato belli