giovedì 19 dicembre 2013

Ai tempi dell'Ikea

Stamame ero all'Ikea.
 Non so voi, ma a me piace un sacco andare all'Ikea.
Mi piace un sacco entrare in quella case simulate in 30 metri quadrati , dove  tutto è concentrato e dove tutto è colorato.

Vedi le giovani (e meno giovani) coppie che comprano cose per arredare la casa nuova:

Lei: - che ne dici di questo?
Lui: - mmm no, troppo desueto.

(Ebbene si ragazzi ce n'è ancora di gente che usa  il termine desueto !!!)

E poi trovi anche persone che ne comprano e ne comprano di roba.

E mi domando: servirà tutto quello? E' davvero indispensabile?

O il fatto che sia un oggetto carino, dal design simpatico basta affinchè tu lo compri e possa esporlo in casa tua,seppur sia un oggetto dalla dubbia funzionalità?

Dei fantasmi si aggirano nei vari reparti dell'Ikea...carrelli pieni di capitalismo.

Bene dopo quest'invettiva senza infamia e senza lode, vi lascio ad una canzone a mio avviso che merita 10 e lode, garantito!

-L'amore ai tempi dell'Ikea 




8 commenti:

  1. mi piace l'ikea

    anche se la mia ex lì lavora

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    1. Ci sarà un altro ikea nelle vicinanze no?, altrimenti c'è leroyn merlin o mister brico et similia...provare x credere :p

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  2. Io sono incazzato con l'ikea perchè non è più in vendita quel mega quadro del flatiron building... evidentemente è desueto!

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    1. Eh mi sa che devi fartene una ragione. Passerà...

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  3. Poche cose che uno infila nel carrello (non della spesa, s'intende) servono davvero. La gente ha sempre più vuoti esistenziali, per questo nemmeno la crisi riesce a scalfire più di tanto la propensione allo shopping compulsivo.
    Ps. "desueto" sarà nella lista di parole da salvare del 2014 :)
    Un bacio grande!

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  4. Quel tipo di capitalismo che dici è sul viale del tramonto, la gente ostenta ma ormai non ce la fa più.

    Buon natale

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