mercoledì 17 luglio 2013

giovedì 11 luglio 2013

I 3 Federiciani!!!




                                                  Anche il terzo moschettiere laureato!!!!

sabato 6 luglio 2013

La giraffa che è in me


Ieri vado dal medico per degli strani rumori tipo granelli di sabbia che ogni tanto avverto nel collo quando lo ruoto .  
Ebbene ,dopo avere messo mano a  collo, spalla (operata a causa di lussazioni spontanee recidive) e ginocchio(anche qui strani scricchiolii che ogni tano mi fanno visita) – della serie ilmioscheletroparla –  esordisce dicendo:  “Avendo tu il collo lungo tendi ad avere la sindrome della giraffa”
Io : o.O ceeeerto

Ora,  la cosa non mi dispiace anzi mi fa anche piacere, tanto carine le giraffe .( Pure gli elefanti però)
Ma QUESTA SINDROME DELLA GIRAFFA,che mia madre (medico) non ha mai sentito e su cui non ho trovato nessuna informazione , o la conosce solo lui perché avrà studiato in Zimbabwe o mi stava prendendo in giro, in quest’ultimo caso che gran burlone!!
Che poi la maestra di danza mi diceva sempre che avevo un collo da cigno e passare dal cigno alla  giraffa, beh fa un certo effetto. In effetti la morte del cigno  mi ha sempre commosso.
Continuando ancora con aneddoti da corsia , prima della visita ho fatto una radiografia al collo , il radiologo la guarda e si mette a contare le vertebre , alchè io : c’è qualcosa che non va?
Lui : no è che le vertebre cervicali sono 7 , io ne conto 8 ma può darsi che la radiografia ha preso anche la successiva perché tu sei molto magra. E anche qui perplessità assoluta in me, ma che c’entra che io sia magra??? Cosa???? Dove????? 

Comunque dopo questo breve siparietto la giraffa che è in me ed io, vi auguriamo buona giornata belli.
 

 

venerdì 5 luglio 2013

assaggi di Izet


Io però in questo deep blu blog devo lasciarvi qualche poesia di Izet Sarajlic

Come? Chi è Izet Sarajlic? CHI E’ IZET SARAJLIC?

Si ora mi pavoneggio (e vaneggio  quando lo leggo), ma se non avessi letto Erri sarei rimasta nella mia buia ignoranza.
Non l’ho conosciuto di persona, non posso dirvi chi fosse, ma le sue poesie si.

“Quando sono lontano da te”

Quando sono lontano da te
tu pensi sta bene
Circondato dall'attenzione generale
può tornare a fare il poeta
Qualche volta lo soprende la pioggia
la pioggia degli altri Stati
Allora entra in un caffèe la pioggia
lo aspetta davanti alla porta perchè  ne possa
scrivere un poema.

Quando sono lontano da te
tu neppure intuisci  quanto diventa importante
ogni tuo movimento
di cui nessuno  mi   avverte
Al servizio dell'uomo
hanno inventato l'aereo il telefono e la posta
ma nell'aria circolano  solo cattive notizie
Quanti soldi perchè i corrispondenti speciali
possano scrivere  del finimondo.
 
Quando sono lontano  da te
a ogni momento qualcuno può gettare
una bomba fra noi.
 

“Dal treno”
 
Guardavo passarmi davanti le donne,
le presenti e le future,
i paesaggi
e i pali del telegrafo,
ho visto il giorno e la notte
succedersi in silenzio.
Scendero' giu' a qualche stazione
pazzo di questi mutamenti di colori e linee
per comunicarti
che al cinquecentesimo chilometro dell'amore
ti amavo esattamente come al primo.

PS. Le leggo e mi commuovono, e penso a quanto vorrei che me ne dediccasero una ( sindrome meglio nota come UTOPIA).

 

 

 

giovedì 27 giugno 2013

La superficie ruvida delle cose



Voglio dire che è difficile, quando poi dovrebbe essere naturale
E’ che poi mi affatico, faccio  salti mortali,morali, e ne risente il corpo, tutto.

Il cristallo batte contro una gabbia di ossa dall’architettura claustrofobica di protezione, il risultato sono solo mille e più pezzi affilati. E invece non ci dovrebbe essere nulla da proteggere, sarebbe come ammettere la possibilità che qualcuno abbia potere su di te. Alzare bandiera bianca.
E’ che io la forza non ce l’ho, non ho chiesto a nessuno di stare in tribolamento .Mi lamento, mi tormento e mi rompo…letteralmente.

Quale  sarà poi la storia di questi mille pezzi , non lo so.Ognuno di loro mi pizzica sotto la pelle, li sento,li vedo, mi fanno tepore in corpo.
Ora vado a darci un taglio…ai capelli s’intende. Il coraggio per il resto non ce l’ho.
 

…quare id faciam fortasse requiris,
nescio, sed fieri sentio et excrucior

giovedì 13 giugno 2013

Non dirò mai alla Genetica : "non sono quella giusta per te"


Alle prese con Genetica Avanzata ( e solo a scriverla mi incute timore).Tanta (bella) roba, ma soprattutto tanta.
Le giornate dovrebbero durare 48 ore .
Vorrei poter dormire 8 ore a notte per non sballottolare il mio orologio biologico (male si fa a sottovalutarlo o a non considerarlo), ma ahimè impresa vana, soprattutto quando prima di addormentarti metti la sveglia e quel dannato aggeggio ti ricorda : 6 ore e 23 minuti rimanenti (D’OH!).

Poi vorrei fare sogni decenti e non incubi…e infine vi lascio questa
 
 
Buona serata belli (:

sabato 8 giugno 2013

Psicologia maschile portami via

Dici : Non sono quello giusto per te

(si ma che mi vuoi dire con ciò?)



 
 
ps. non so perché ma ascoltare questa canzone mi commuove