Non posso ignorare il corpo
che alla tua vista s'inonda di bile nera
sabato 5 luglio 2014
sabato 31 maggio 2014
titoli di coda
Devo andare in soffitta a ripassare a memoria la tua assenza
le poesie di quei maledetti poeti del secolo breve sono mine sparse senza disinnesco
e queste mani nomadi senza fissa dimora proteggono carezze in pugni che ti darei volentieri
Tu continui a buttare lacrimogeni sul ballatoio dei mie occhi
ma ho assoldato un lavavetri che mi sorride bianco e ringrazia pure
Manteniamo distanze di sicurezza da 2051.03 km
La nostra duplice alleanza aveva per testimoni bottiglie vuote e cenere sui vestiti
ma tra la musica e le luci gialle delle nostre ore contate avevi già messo in conto il piano di evacuazione
il mio monologo interiore con soli titoli di coda è iniziato da lì
le poesie di quei maledetti poeti del secolo breve sono mine sparse senza disinnesco
e queste mani nomadi senza fissa dimora proteggono carezze in pugni che ti darei volentieri
Tu continui a buttare lacrimogeni sul ballatoio dei mie occhi
ma ho assoldato un lavavetri che mi sorride bianco e ringrazia pure
Manteniamo distanze di sicurezza da 2051.03 km
La nostra duplice alleanza aveva per testimoni bottiglie vuote e cenere sui vestiti
ma tra la musica e le luci gialle delle nostre ore contate avevi già messo in conto il piano di evacuazione
il mio monologo interiore con soli titoli di coda è iniziato da lì
sabato 3 maggio 2014
Silence,please
"Esistono due tipi di silenzio: il primo quando si tace, il secondo quando si fa un uso torrenziale del linguaggio. […] Quante volte ci è capitato di sentire la frase fuligginosa e fiacca: “Mancanza di comunicazione…”, ed è proprio questa frase ad essersi notevolmente radicata nel mio lavoro. Io sono convinto dell’esatto contrario. Credo si possa comunicare benissimo solo nel silenzio, nel non detto, e che quanto si verifica sia solo un incessante pretesto, dei disperati tentativi di retroguardia per mantenerci rinchiusi in noi stessi. La comunicazione è troppo allarmante. Entrare nella vita di qualcun altro è troppo spaventoso. Rivelare agli altri la miseria che ci pervade è una possibilità troppo terrificante."
(Harold Pinter, Writing for the Theatre, 1962)
(Harold Pinter, Writing for the Theatre, 1962)
martedì 22 aprile 2014
Portami a bere e lasciati ballare
La serata ad ascoltare la sua musica ha reso sopportabile anche questa giornata
Zibba&me
Valuterò un cambio d'armonia
ma amo la musica perché mi porta ovunque
e dallo stesso ovunque mi riporta via
sabato 19 aprile 2014
Con l'umore che si intona con il cielo
Son diversi giorni che mi sveglio alle 4 , poi alle 6.
Odio ogni mattino che inizia.
Mi si serra la bocca che deglutisce nulla.
Gli occhi cercano appiglio e puntualmente cadono per mancata presa.
Essere tornata e così respinta.
Che senso ha avuto tornare?
"Così non mi resta
Che lasciarti stare
Senza nessuno che ti giudica nessuno, intendo, che ti sgrida e si preoccupa". (Acqua stagnante- Daniele Silvestri)
"E' perchè siamo tutti,forse, il Peter Pan di qualcuno.
Innocenti : tutti
Senza cuore, con chi è davvero pronto a donarci il suo" (Chiara Gamberale)
ps. il 24 parto...destinazione?? vi do un indizio : Van Gogh Museum
Odio ogni mattino che inizia.
Mi si serra la bocca che deglutisce nulla.
Gli occhi cercano appiglio e puntualmente cadono per mancata presa.
Essere tornata e così respinta.
Che senso ha avuto tornare?
"Così non mi resta
Che lasciarti stare
Senza nessuno che ti giudica nessuno, intendo, che ti sgrida e si preoccupa". (Acqua stagnante- Daniele Silvestri)
"E' perchè siamo tutti,forse, il Peter Pan di qualcuno.
Innocenti : tutti
Senza cuore, con chi è davvero pronto a donarci il suo" (Chiara Gamberale)
ps. il 24 parto...destinazione?? vi do un indizio : Van Gogh Museum
giovedì 10 aprile 2014
Alessitimia
Ricordo un tema di italiano in 4 ginnasio. Tra le varie tracce proposte , ce n'era una sulla delusione.
Ed io ovviamente scelsi quella. Ed io , ovviamente, scrissi che la più grande delusione per me ero io stessa.
Parliamo di 4 ginnasio. Parliamo di una che aveva 15 /16 anni. Beh gran bell'ottimismo.
Ora che ne ho 23, mi guardo allo specchio (e a parte sentirmi Peter Pan) mi piaccio. Fa paura dirlo,abbozzo un sorriso.
Se dovessi rifare ora il tema , cambierebbe di colpo l'oggetto della delusione, non corrisponderebbe più al soggetto.
Il che è un gran bel traguardo, ma quando a deluderti è un essere altro da te , non puoi modificare nulla.
Credevi e nel credere c'hai messo tutto. E anche se le cose cambiano, pensi di non meritare delle liquidazioni virtuali.
Cioè: sediamoci e parliamone.
Questo fuggire/sfuggire al confronto io la chiamo vigliaccheria forse sbagliando o forse no. Oppure si tratta solo di alessitimia
Eppure non c'è nulla da perdere.
Si perde solo ciò che si possiede. E il possedersi è ben diverso dall'appartenersi.
E l'appartenersi non ammette mutismi indifferenti.
E allora mi perdo in questi tagli obliqui netti. Manco fossi una tela di Lucio Fontana.
"Questa sono io: vedi? E questo sei tu. Se mi abbracci, sono felice. Se mi dai un calcio, mi fai male.
Se non ci vediamo più per dieci anni, c’è la seria possibilità che io mi rifaccia una vita." (Chira Gamberale)
Ed io ovviamente scelsi quella. Ed io , ovviamente, scrissi che la più grande delusione per me ero io stessa.
Parliamo di 4 ginnasio. Parliamo di una che aveva 15 /16 anni. Beh gran bell'ottimismo.
Ora che ne ho 23, mi guardo allo specchio (e a parte sentirmi Peter Pan) mi piaccio. Fa paura dirlo,abbozzo un sorriso.
Se dovessi rifare ora il tema , cambierebbe di colpo l'oggetto della delusione, non corrisponderebbe più al soggetto.
Il che è un gran bel traguardo, ma quando a deluderti è un essere altro da te , non puoi modificare nulla.
Credevi e nel credere c'hai messo tutto. E anche se le cose cambiano, pensi di non meritare delle liquidazioni virtuali.
Cioè: sediamoci e parliamone.
Questo fuggire/sfuggire al confronto io la chiamo vigliaccheria forse sbagliando o forse no. Oppure si tratta solo di alessitimia
Eppure non c'è nulla da perdere.
Si perde solo ciò che si possiede. E il possedersi è ben diverso dall'appartenersi.
E l'appartenersi non ammette mutismi indifferenti.
E allora mi perdo in questi tagli obliqui netti. Manco fossi una tela di Lucio Fontana.
"Questa sono io: vedi? E questo sei tu. Se mi abbracci, sono felice. Se mi dai un calcio, mi fai male.
Se non ci vediamo più per dieci anni, c’è la seria possibilità che io mi rifaccia una vita." (Chira Gamberale)
martedì 8 aprile 2014
Ma che musica
Credo sappiate ormai che tipo di musica mi piaccia. Quella un pò malinconica, con testi profondi et similia, ma non solo.
Ah sono anche una di quelle che guarda Sanremo. Mi interessano tanto le nuove proposte.
E tra queste, quest'anno c'era Zibba.
(Che tra l'altro già avevo visto anni fa ospite,con gli Almalibre, a Parla con me- ah che bella trasmissione quella).
Stendendo una coperta di pail (che poi si scrive pile) su chi ha poi vinto Sanremo giovani e su chi vince Sanremo in generale, volevo solo dire che sto ascoltando a palla :Senza di te- la canzone di Zibba appunto.
A quanti di voi ha cambiato la vita questa notizia? A nessuno, bene ..proseguo in solitaria.
Dicevo Zibba , un tipo grosso con la barba che a guardarlo mi ha vagamente ricordato O' Zulù (cantante dei 99posse), canta questa che definirei poesia in musica.
E si, io che sto attenta all'uso delle parole, uso la parola poesia con coscienza.
"Poesia è quando ti bacio"- scrive Erri.
E questa canzone è come qualcuno che mi da un bacio sulla fronte.
Affiancherei la potenza dolce delle parole di Zibba a quella struggente nella Cura di Battiato
Forse azzardo, anzi sicuramente ma chevedevodì?A unO che scrive cose così, non posso non volergli bene.
"Credo in noi come se fossimo
di un’altra generazione
quella del bene sopra la ragione
Quella che aspetto anche tutta la vita
Per vederti tornare dalla guerra mondiale"
(Che un tempo c'erano donne che aspettavano che gli uomini tornassero dal fronte. C'erano le lettere da ponte. Altro che oggi)
-Che poi stanotte era da terrazza-
Ah sono anche una di quelle che guarda Sanremo. Mi interessano tanto le nuove proposte.
E tra queste, quest'anno c'era Zibba.
(Che tra l'altro già avevo visto anni fa ospite,con gli Almalibre, a Parla con me- ah che bella trasmissione quella).
Stendendo una coperta di pail (che poi si scrive pile) su chi ha poi vinto Sanremo giovani e su chi vince Sanremo in generale, volevo solo dire che sto ascoltando a palla :Senza di te- la canzone di Zibba appunto.
A quanti di voi ha cambiato la vita questa notizia? A nessuno, bene ..proseguo in solitaria.
Dicevo Zibba , un tipo grosso con la barba che a guardarlo mi ha vagamente ricordato O' Zulù (cantante dei 99posse), canta questa che definirei poesia in musica.
E si, io che sto attenta all'uso delle parole, uso la parola poesia con coscienza.
"Poesia è quando ti bacio"- scrive Erri.
E questa canzone è come qualcuno che mi da un bacio sulla fronte.
Affiancherei la potenza dolce delle parole di Zibba a quella struggente nella Cura di Battiato
Forse azzardo, anzi sicuramente ma chevedevodì?A unO che scrive cose così, non posso non volergli bene.
"Credo in noi come se fossimo
di un’altra generazione
quella del bene sopra la ragione
Quella che aspetto anche tutta la vita
Per vederti tornare dalla guerra mondiale"
(Che un tempo c'erano donne che aspettavano che gli uomini tornassero dal fronte. C'erano le lettere da ponte. Altro che oggi)
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